UNA GIORNATA AL LAGO DI VICO

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Una giornata al Lago di Vico.

disegno di Leonardo Mascagna

"Domani ci svegliamo presto e andiamo al lago di Vico(recensione), ok?"

Detto-fatto, penserete. E, invece, no. Ci svegliamo tardi (per la concezione che, ognuni di noi, ha del tardi. Fosse per mio padre, alle 5 del mattino, dopo una bella colazione, una passeggiata per i boschi a cercar funghi e, magari, dopo aver pure aiutato una vecchietta ad attraversare la strada si dovrebbe essere gia' al lago!!) e dopo un piccolo rimbalzo su chi avrebbe dovuto mettere la sveglia, decidiamo che e' il caso di alzarci. Ci tiriamo giu' dal lenzuolo con il solito dubbio: andiamo direttamente dopo pranzato, o ci facciamo due panini al volo? Optiamo per i panini.
E qui, un secondo dubbio mi assale:"Ma non sara' che a Stella non va di cucinare e ti propina sempre i panini?" Ma subito ci ripenso "Noooo, non lo farebbe mai!!!".....(faccia dubbiosa).

I ragazzi si alzano, si preparano e fanno colazione senza essere ripresi: ammetto che, ormai, cominciano ( e sottolineo cominciano) ad essere abbastanza indipendenti.
Insomma.... "cagati", lavati, vestiti e mangiati, prepariamo lo stretto necessario per partire alla volta del lago. Lista del nostro "stretto necessario": borsa frigo, borsa teli, borsa giocattoli e borsa high-tech....tanto per tenerci leggeri, portiamo giusto due cosette!! Ah, dimenticavo: ombrellone, sacca pinne, occhialetti, braccioli e palloni. Facevo prima a comprarmi una roulotte e a parcheggiarla direttamente in riva al lago.
Si', scherzi a parte, non sarebbe un'idea cosi' strampalata, perche' il "nostro lago" e' talmente bello, che meriterebbe di essere vissuto dall'alba al tramonto.
Potreste iniziare la giornata, osservando i pescatori che levano le reti, o gettano le canne, alla ricerca di qualche luccio, persico, tinca, o di qualsiasi altro esemplare di fauna ittica presente nelle acque di Vico. Oppure potreste godervi un meraviglioso tramonto con il sole, che, quasi timidamente, si nasconde dietro il monte.....Fogliano ( ???? o Venere??? Non so).
Ma questa e' un'altra storia, diversa da quella che vi sto raccontando. Quella che vi sto raccontando e' una piccola avventura, simile a quella di molte altre famiglie che vanno al lago (o da qualsiasi altra parte), con i loro figli.
Dunque, arriviamo a Riva Verde (ci mettiamo sempre li') alla buon'ora. La zone e' bella, curata, c'e' un bel pratino a disposizione per mangiare o rilassarsi, e c'e' un parcheggio, quasi sempre disponibile, che il sabato e la domenica e' a pagamento. Cosi', appena arrivo, mi metto in fila e, mentre sto per pagare, dalla direzione opposta, arriva una macchina con dentro un signore che, evidentemente, era impaziente di andarsene e mi "pressa" per uscire per primo. Sicuramente il tizio deve aver seguito i consigli di mio padre, per cui alle 12 ha gia' fatto giornata...... e via. Premetto che il passaggio per entrare (o uscire) dal parcheggio, di per se', non e' grandissimo, poi, se metti la cassa in mezzo alla strada..... ci vuole un attimo per incasinare il traffico!!!! (piccola nota sul servizio).
Comunque, tornando al signore, del quale noto le mani sul volante, ma non la testa (li' per li' ho pensato ad una versione rivisitata di Super-car), appena accosto sento una vocina che mi dice: "Daje, daje,....e daje!!!". "Eh, che ti do bello? Due euro pure a te? Te le meriteresti dritte dritte sui denti, per non avere la pazienza e l'educazione di aspettare!!!" Alla fine, riesce a passare quasi cappottandosi. Va be', si dice che la pazienza sia la virtu' dei forti: lui non sembrava ne' forte, ne' paziente.
Comunque, parcheggio pagato e trovato senza grosse difficolta', arriva il momento di scaricare i bagagli. Cerco un facchino (di Santa Rosa, vista la mole di cose che ci siamo portati dietro) che me li porti in stanza, ma...... ops...... non siamo in hotel: mi tocca fare tutto da solo!!! Anche qui, pero', i miei ragazzi, con la loro indipendenza, mi aiutano: Leonardo prende la sacca dei giocattoli, Gaia il retino, Stella la borsa dei teli ed io..... tutto il resto!!! Giungiamo sulla spiaggia , quella di Vico, che ricordo da quando ero bambino. La adoro (fatta di sassolini e taaanta, ma taaanta polvere), mi ci spalmo e ci sono davvero affezionato!! Stella non fa altrettanto, non la pensa come me, soprattutto per il fatto che, giunti ad una certa ora, siamo tutti (noi, i teli, gli abiti, le sacche) da centrifugare.
Ok. E' il momento di piazzare l'ombrellone e mostrare i muscoli. Dove ho messo la pompa per gonfiarli? L'operazione, apparentemente semplice e banale, si potrebbe complicare notevolmente, in funzione del punto in cui si decide di posizionarsi. Mi preparo alla penetrazione (manco dovessi trovare il petrolio!!) e.... per mia fortuna, ho trovato una via di mezzo. Al massimo, con raffiche di vento piu' forti, dobbiamo attaccarci al palo, per non far volare l'ombrellone e qui, da uomo virile che sono, incarico Stella (di attaccarsi!!!). Sembra filare tutto liscio: imbratto i ragazzi di crema solare da cima a fondo, stendiamo i teli e ci sdraiamo. Loro si preparano alla pesca con retino e secchiello e, aiutati da un ragazzo piu' grande, riescono a catturare un piccolo lattarino, ma cosi' piccolo che un verme da pesca avrebbe potuto mangiarlo. Tento di insegnare loro il concetto di "pesca sportiva", ma, sordi, lo infilano nel secchiello, facendolo diventare oggetto di osservazione e studio. Per evitare che, in quel secchiello, quel povero lattarino ci lasci le penne (anzi le pinne), io e Stella approfittiamo di un attimo di distrazione e riusciamo a liberarlo.
Arriva l'ora di pranzo e, poi, il momento cruciale del "dopo-pranzo": quel momento in cui, dopo aver mangiato, non sai che fare e tenti di ammazzare il tempo (che, invece, come dice Ligabue, servirebbe vivo) come puoi: caffe', gelato, sabbiera, altalene, biliardino.... Quanto e' passato? Ohhh, mio Dio, mezz'oraaa!!! E adesso che facciamo?
Ok, torniamo in spiaggia e, per poter rifare il bagno, aspettiamo le fatidiche due ore. E li', sembra di far parte del cast di Shrek, e precisamente di rivivere mille volte la scena in cui ciuchino chiede all'orco, circa ogni due secondi, se sono arrivati. A me chiedono, ogni 2 secondi, se sono passate le due ore!!! Ci stringiamo sotto l'ombrellone: qualcuno inizia a mettere i piedi in acqua (questo sembra tranquillizzarli e far passare piu' in fretta la digestione!!!), il sudore scivola sulla fronte. Siamo al count-down finale, i "cavalli" scalpitano, io dico di attendere. "Buoni, buoni, c'e' la busta dei secondi..... pronti....via!!!!".
Finalmente tutti in acqua, belli, freschi e felicissimi. tra un tuffo carpiato, una sessione di nuoto sincronizzato, qualche bracciata con i braccioli...il tempo, ora, vola davvero e dobbiamo uscire dall'acqua prima della mutazione genetica..... stanno iniziando a spuntare pinne e branchie!!!
Ci stendiamo al sole piu' rilassati, ci asciughiamo e ci accingiamo al rientro.
Una giornata intensa, per alcuni aspetti faticosa, ma divertente e, alla quale, non riuscirei davvero a rinunciare.

Il lago, per il Real DSLG, sara' sempre un punto di riferimento.

Letto 1593 volte Ultima modifica il Mercoledì, 29 Luglio 2015 15:15

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