GENOVA - CRONACA SEMISERIA DI UN VIAGGIO A GENOVA

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CRONACA SEMISERIA DI UN VIAGGIO A GENOVA

Genova: destinazione acquario(recensione).
disegno di Gaia Mascagna

Si parte per una nuova, piccola avventura all'insegna della cultura, unica vera alleata dell'uomo.
Il treno parte da Civitavecchia alle 7:37: ci prepariamo con "calma" e partiamo in "orario"!!!
Strada facendo, raccolgo mio padre che, gentilmente, "si offre" di accompagnarci alla stazione, per poi ritornare a casa con la macchina.
Mi chiede:"Sai dov'è la stazione?"......breve pausa riflessiva...."Ehmmm, sì, dovrei!!". Intanto si siede accanto a me e, dietro, la famiglia è pronta per una breve corsa verso la meta.Si', mi accorgo che, forse, siamo partiti giusto un tantiiiiino in ritardo e, cosi', cerco di recuperare. Sempre nei limiti, ovvio!!!
Arriviamo alla stazione con BEN 5 minuti di anticipo. Giusto il tempo di attraversare i binari, correre verso la nostra carrozza e salire sul treno!!!
Wow!! Prima missione superata!!
Il viaggio lo facciamo sul treno Frecciabianca numero 37775. Avendo acquistato i biglietti on line, direttamente sul sito www.trenitalia.it e avendo usufruito dell'offerta Bimbi Gratis, devo dire che il costo e' stato abbastanza vantaggioso. Considerando, inoltre, che il viaggio in seconda classe e' stato rilassante e non troppo lungo, direi che un 7- per le ferrovie dello stato ci puo' stare.
Comunque, tornando al viaggio, ci mettiamo seduti: non avendo in posti tutti vicini, Stella e Gaia si siedono davanti ed io e Leonardo dietro. Noi cominciamo a giocare con il tablet a "Scacchi free", un gioco di scacchi e.......per la prima volta......perdo contro di lui. Forse la stanchezza di essermi alzato presto? Beh, lui ha fatto altrettanto. La corsa in macchina verso la stazione? Booooh!!! Fatto sta che ho perso. E stop!!!
Tra qualche foto fatta con la macchinetta (una Canon EOS500D), altre con il cellulare (SONY XPERIA P), tra chiacchierate e pennichelle, arriviamo a Genova.
Scesi dal treno, decidiamo di recarci al nostro albergo, il Best Western Porto Antico, a piedi, con una piccola passeggiata di circa un chilometro (tanto porto tutto io sulle spalle, nello zaino da scout, che avra' quasi la mia eta', ma che, ancora oggi, si comporta alla grande!!). Una volta arrivati, ci dicono che la camera non e' ancora pronta, quindi pensiamo bene, nel frattempo, di andare a convertire i biglietti dell'acquario, acquistati su groupon.
Avendo il salta-fila (che, ammetto, non era eccessiva), vado direttamente alla cassa con una certa ansia (mi viene sempre in questo tipo di situazioni), e li' la cassiera mi dice :"Questi non li possiamo prendere. Devi andare all'ufficio...etc...etc..a farteli cambiare". Attimo di smarrimento. Mi faccio indicare l'ufficio e, appena arrivato, mi fanno notare che, in realta', ho saltato una parte della procedura di acquisto, cioe' quella della stampa del biglietto.
La mia consolazione e' stata vedere la lista dei mooolti che, prima di me, avevano fatto lo stesso errore.
Perfetto!! Biglietti convertiti.....si parte. Mi accorgo che ORA c'e' il salta-fila e, andando direttamente al tornello, entriamo all'acquario.
I ragazzi, dapprima stanchi, si gasano, saltano gli scalini e vanno avanti, mentre io, che ho una certa eta', li richiamo e dico loro di aspettarci. Il mio entusiasmo, e non solo quello ovviamente, non va di pari passo con il loro.
Ecco quello che ci aspetta una volta entrati all'interno.

 

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Usciti molto soddisfatti dall'acquario, ci dirigiamo verso le altre due attrazioni, il cui ingresso era compreso nel prezzo del coupon.
Per prima cosa passiamo alla Biosfera(recensione). Vista da fuori e sentendo semplicemente il nome, pensavo a cosa avrei trovato al suo interno, quali misteri e quali strane creature avrei incontrato. La tensione sale quando ci avviciniamo all'ingresso e sulle porte troviamo un cartello con su' scritto

"ATTENZIONE!!!!ANIMALI IN LIBERTA'!!".

I ragazzi si stringono forte a me per cercare protezione, io, da buon padre, gli prendo le mani e mando avanti la mamma: sia mai ci fossero creature aggressive e pericolose!! Finalmente dopo aver timbrato i biglietti, siamo dentro!! Cominciamo il tour, "immersi" nella natura e..... chi ci si presenta davanti? Questo essere:

 
 


che, quasi a prenderci in giro, ce la fa davanti agli occhi. Mi accorgo che, a parte questo uccello ed alcuni suoi simili, una povera, solitaria tartaruga, che definirla in cattivita' e' una vera cattiveria, non c'e' altro. Oppure il tutto e' cosi' ben nascosto che non si riesce a scovare nulla. Mistero.
Tour terminato. Tempo di percorrenza: circa 30 secondi, 45 a prendersela comoda. E meno male che l'ingresso era compreso nel prezzo, perche', altrimenti per 17 euro totali, il pennuto sarebbe dovuto venire via con noi.
"Estasiati" dalla Biosfera, usciamo in direzione Bigo(recensione).
Quando Stella mi dice le cose, spesso, non presto molta attenzione, quindi, all'inizio avevo confuso il nome e pensavo ad una sorta di tombola, all'interno di quella specie di astronave volante. Ci avviciniamo tutti abbastanza tranquilli. Beh, non proprio tutti: Leonardo comincia a preoccuparsi della massima altezza che si raggiungera' (40 metri). Noi, naturalmente, lo incoraggiamo e lo sproniamo a salire, ma, a volte, noi genitori, dovremmo farci un mazzo di bighi nostri e lasciare che i figli decidano per se' stessi. Alla fine, Leo si convince a salire, mentre Gaia e' gia' dentro, passata da chissa' dove.
Ok. Tutto pronto. Il macchinista chiude le porte e......si sale. Notiamo subito che, a salire, non e' solo l'ascensore, ma anche la temperatura. Si muore di caldo e Leonardo inizia ad accusare altezza e calore. Immaginate le due cose combinate insieme, da sopportare all'eta' di 8 anni. Ecco il risultato.



Beh, che dire. Se avessi potuto fare una cartella del Bingo, magari avrei vinto qualcosa. E, invece, che cosa ci abbiamo guadagnato?Un bel colpo di calore in 4.
Evviva il Bigo. Sconsigliato.
P.S.: Il panorama, visto dall'alto, mostra, in tutta la sua bruttezza, quel mostro di sopraelevata, che e' stata costruita davanti al Porto Antico.
Decidiamo di buttarci alle spalle anche questa (meno male che non avevo lo zaino) e, finalmente, ci dirigiamo in albergo, per prendere possesso della nostra stanza. Siamo tutti leggermente "lessi", ma, non so perche' (forse per lo zaino?), io accuso piu' di tutti.
Il servizio di accoglienza dell'hotel e' veramente "molto accogliente", e ci offre anche la play station in camera e 2 giochi da scegliere. E li', 20 minuti per decidere quali giochi portare in stanza!! (Ma non potevate darcene direttamente 2 voi?). Che ingrato!!
Ok. Siamo pronti, bagaglio alla mano, saliamo in ascensore e facciamo ben 8 piani. Abbiamo la stanza 805, all-ultimo piano. Mmmmm, qualcosa mi puzza, ma mi faccio coraggio da solo, pensando alla frase "gli ultimi saranno i primi". Entriamo grazie ad una moderna chiave magnetica (si vede che giriamo poco, vero?) e subito ci si presenta una stanza di tutto rispetto: nuova, ben arredata, pulita, con una bella ed ampia terrazza.
Siamo tutti entusiasti:Leo e Gaia alla play, Stella doccia ed io......letto!!! Non faccio in tempo ad appoggiarmi che "svengo". Noooo!!! Non puo' essere solo sonno. Per me ho proprio perso i sensi. Ero tra le braccia di Morfeo (Morfe' non me stringe troppo. Amici si', ma non esageriamo!!!!), talmente cotto che non so nemmeno cosa posso aver sognato, perche', anche nel sogno, sicuramente dormivo e sognavo e via dicendo.

Quando sento.....click, click, click!!

Ma dico: "Non mi fotografi mai. Sono il classico fotografo che non compare, e non vuol comparire, mai nelle foto e tu, quand'e' che mi fai una foto? Tempismo perfetto, amore mio!! Grazie mille!!"

E cosi', mentre i ragazzi salgono e scendono dal letto per circa un migliaio di volte, io inizio a rotolarmi, mi lascio cadere come un bradipo, e decido che e' ora di lavarsi.
Siamo vestiti, tutti pronti per uscire alla ricerca di un posto dove cenare. E qui si scatena una lotta psicologica senza pari: i ragazzi hanno gia' puntato un McDonald's e sono intenzionati a non mollare (maledetti regalini dell'happy meal, mi farete diventare un ciccione), mentre io e Stella teniamo duro (io di piu', ah ah ah, questa poi la togliamo. Evidentemente non l'abbiamo tolta!!) e riusciamo a strappare una cenetta normale in pizzeria.
Abbiamo cenato in una pizzeria vicino al Bigoooooooo(recensione)!!!!
Decidiamo di mangiare all'aperto, come tutte le altre persone presenti, anche se il cielo non prometteva nulla di buono e, nonostante il mio pessimismo innato mi avesse fatto proporre alla family di spostarci nei posti al coperto. La mia proposta e' stata puntualmente bocciata, ma, fortunatamente, il tempo e' stato clemente e ci ha risparmiato una corsa sul piu' bello!! Abbiamo preso pizza e patatine (su questo non siamo riusciti a spuntarla, dato che lo spirito Mc, ancora aleggiava nelle loro menti) e bibite alla spina per tutti. Il servizio e' stato celere e preciso ed anche il conto finale non eccessivo (51 euro x 4), quindi, mi sentirei di mangiare di nuovo in quella pizzeria.
Per smaltire la discreta cenetta, abbiamo fatto una bella passeggiata lungo il porto, e non solo. In questo caso, le sensazioni sono state molteplici: avrei potuto ricevere contemporaneamente una pugnalata alla schiena, come una pacca sulla spallla. Insomma, si passa da personaggi dal fare losco, a tranquille famigliole in vacanza. Comunque, se vi scrivo, e' evidente che la pugnalata non l'ho ricevuta, mentre, una sorta di pacca sulla spalla si e' presentata nei panni di una signora che faceva, o almeno tentava di fare, delle bolle di sapone enormi, ma che non ci riusciva, non per sua incapacita', quanto piuttosto per il fatto che i bambini che la accerchiavano, non gliene davano praticamente il tempo. Non appena metteva il sapone.......puf.....lo scoppiavano. Peggio di quei gatti che rincorrono il puntatore laser. Che pazienza!!! Io avrei fatto un mega gavettone a tutti quei marmocchi, compresi i miei. Io ho provato a richiamarli, ma niente!!!!

 
 

Voto per la signora delle bolle: 8.
Voto per i genitori che.....manco 10 centesimi per il sapone: 2.
Proseguiamo, poi, lungo il porto, alla ricerca delle nostre mete dell'indomani: il sommergibile Nazario Sauro e il Galata, Museo del mare e sentiamo che un leggerissimo "venticello" (tipo che se, con noi, ci fosse stata Mary Poppins, sarebbe arrivata a Pechino) ci accompagna per tutto il tragitto. Trovate le nostre mete, decidiamo di andare a nanna. Ok. Apriamo gli ombrelli e voliamo?
"A proposito di ombrelli, che ne dite di comprarne due, cosi', solo per sicurezza?". Le ultime parole famose!!!
Facendo un giretto nei dintorni dell'albergo, ci imbattiamo casualmente in "Via del Campo". Come non fare una foto a Gaia in quella via
Via del Campo c'e' una bambina......

 

Saliamo in hotel con l'ascensore e Leonardo, sporgendosi, nota la quantita' di scale da fare a piedi

e subito, da podista innato, chiede di poterle fare l'indomani mattina. Cerco in tutti i modi di dissuaderlo, perche' gia' so che, tanto, tocchera' a me, che proprio podista innato non sono, farle con lui.
Pochi minuti e siamo tutti in pigiama, pronti per dormire: Stella, come al solito, legge un racconto ai ragazzi per farli addormentare (stasera un evergreen, Pinocchio), mentre io faccio come nel film "Arancia Meccanica", per non farmi chiudere le palpebre!!
Morfeo, pian piano si fa piu' prepotente con me (A Morfe' lasciame 'na mezz'oretta co' mi' moje!!!) e quando sono pronto per abbandonarmi completamente......inizio a sentire un leggero ronzio. Unica nota dolente dell'albergo: credo che, all'ultimo piano, siano concentrati tuuuuuuuuuuutti i condizionatori della struttura e il rumore di sottofondo, seppur non insopportabile, e' durato per l'intera nottata.
La mattina successiva, svegli di buon'ora, scendiamo a fare colazione in una saletta accogliente e fornita di tutto. E di questo tutto abbiamo veramente approfittato!!! Ottima colazione davvero!!!!

Via di nuovo in camera: bagno, bagagli e si riparte. Questa volta non ce l'ho fatta a dissuadere Leonardo, e, complice un ascensore pieno di gente, abbiamo fatto le scale. Scendiamo cosi' velocemente da non accorgerci di essere arrivati un piano piu' in basso dell'uscita (quindi 8+1=9 piani) e allora risaliamo (9+1=10) e, chi troviamo? Gaia pronta a dire di averci battuto!!!!
Saldiamo il conto e, risolto un piccolo intoppo (mi avevano accreditato per sbaglio il costo della playstation e dei due videogiochi), partiamo diretti al Museo del Mare(recensione).
Dopo una "piccola" attesa (siamo arrivati alle 9-30 e apriva alle 10-00, perche' noi siamo superiori, ce ne sbattiamo quando apre un posto, lo vogliamo aperto al nostro arrivo!!) e con un cielo, che, chiamarlo grigio e' fargli un complimento, facciamo i biglietti ed entriamo. Beh, credetemi, i migliori 46 euro spesi in tutta la vacanza. Nel frattempo, il tempo, al quale non avevo pagato il biglietto, deve essersi un tantino alterato, perche' ha provato, in tutti i modi, a suon di tuoni, lampi e fulmini, a buttar giu' il Galata. Buon per noi, non ce l'ha fatta, ma in alcuni punti, l'acqua e' riuscita, comunque, a penetrare all'interno. Niente in confronto a quello che succedeva fuori.
Terminata la visita, durata circa un paio d'ore e passata la bufera, noi, armati di caschetti

 

ci avviamo verso il sommergibile Nazario Sauro(recensione). Arriviamo al tornello sotto la pioggia e, dopo il passaggio di Gaia.....tac......si blocca tutto. Porccc....., mai una volta che fila tutto liscio!!! Via, scavalchiamo, tanto i biglietti li abbiamo pagati e ci accorgiamo che sotto c'e' una signora che li timbra. Beccati!!! Ma scusa, che ce lo metti a fare il tornello? Va be', lasciamo stare!!!
Il sommergibile? Fantastico, piccolo, ma figo. La sensazione, entrando la' dentro, e' un po' strana:corridoi strettissimi, passaggi angusti, una miriade di pulsanti, ferro dovunque, ma, comunque, devo ammettere, tutto molto affascinante, compresi missili e lancia-missili. Giudizio finale? Anche il sommergibile ci e' piaciuto. Consigliato!!!
Tour praticamente concluso.
Ritorniamo all'albergo per riprendere il bagaglio (e anche per posare la chiave della stanza che avevo dimenticato in tasca) e ih-oh, ih-oh, il somaro e' pronto a ripartire.
Dopo lo spauracchio dell'andata, decidiamo di andare alla stazione con un "leggerissimo" anticipo di circa un'ora (si', avete letto bene, la tempistica non e' il nostro forte!!!), durante la quale ci rilassiamo e banchettiamo insieme alle zanzare. Cioe', in realta', loro banchettano e noi siamo il loro maiale con la mela in bocca!!! Con un paio, mi sono pure scambiato il numero di telefono, tanto ero soddisfatto dei loro succhiotti!!! Il tempo passa tra piccioni e gente che parla, anzi urla, al telefono e il nostro treno arriva in perfetto orario.
Il bello (o il brutto) del treno e' che non sai mai chi potra' sederti vicino: fatto sta che una signora, dal fare bizzarro, si siede accanto a Stella e di fronte a Gaia, che non smette mai di fissarla, fino alla sua discesa!!! Comunque il viaggio scorre tranquillo, un po' giocherellando con il telefono, un po' leggendo "Novella degli scacchi di Stefan Zweig"(recensione), un libro sugli scacchi, tanto per rimanere in tema con l'andata.
Arrivati a Civitavecchia, ad attenderci c'e' super-nonno Bruno, con tanto di mantello (si', a modo mio, lo vedo come un super-eroe) e Masc-mobile (tirata a lucido e con pieno al serbatoio!!!) .
Si torna a casa!!!!
Ma la casa dov'e'? La casa e' dove sei con le persone che ami, e' qualsiasi posto che ti ricorda dei bei momenti come questi.
Per un giorno, Genova e' stata la mia casa, ed ammetto che la ricordero' davvero con piacere.

Un saluto dal Real DSLG.

Letto 2062 volte Ultima modifica il Martedì, 26 Luglio 2016 08:13

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